lunedì 16 agosto 2010

Nightlife

I need to sleep!! Dopo 4 settimane di ritmi serrati, inizio a sentire il peso di questa vita sregolata: sono a pezzi. Sto seriamente meditando di sfruttare le mie 2 ultime settimane di vacanza in Italia per recuperare le ore di sonno perse... in pratica dovrei passare dormendo almeno 7 giorni su 14!
Dal lunedì al venerdì, la mattina e il pomeriggio sono dedicati alla language school, nel weekend sono d'obbligo le gite fuori porta(sto in Inghilterra un mese e non do un'occhiata in giro?!Sia mai!!) e la sera, che sia feriale o festivo, non si può dormire: dopo le 21 Oxford riprende a vivere. Peccato che io mi senta più morta che viva, ma questo è solo un particolare: show must go on!

L'appuntamento è ogni sera in Cornmarket Street, alle 21 di fronte il McDonald e non c'è bisogno di passare parola ogni santo giorno: quelli sono posto e orario standard, se li rispetti stai certo che troverai sempre qualcuno ad aspettarti! Io, Naiara e Valentina,very nice south italian girl(of course!), preferiamo comunque aggiornarci ogni sera per essere sicure di trovarci(come se fossimo in una grande metropoli!).
Sono circa le 21.30 quando la crew muove verso il primo pub... c'è chi ogni tanto prova a cambiar rotta o semplicemente lo propone, ma la prima tappa per eccellenza rimane 'The Red Lion', ampio pub con interni ed esterni curati nella giusta misura, dove puoi incontrare spesso e volentieri Daniel, teacher and sales manager alla Regent's(ha l'aspetto di un Lord inglese, ma la personalità di un streeter: I love him!). In genere, all'arrivo ci piace puntare verso il cortile: nonostante le basse temperature l'atmosfera è piacevole e quando diventa necessario le lampade termiche s'accendono come per magia(incredibile,lo so, ma mi riferisco proprio a questo mese: Agosto!)! Alle 23 circa i bouncers si fanno strada tra i tavoli stracolmi non per buttarci fuori, ma per tirarci dentro: la città di Oxford deve tornare all'apparente quiete notturna e non si può far più casino(non nel cortile per lo meno!)!
Ancora mezz'oretta inside passata a decidere sul da farsi... ma poi la seconda tappa rimane quasi sempre 'Camera', luogo di passaggio tra pub e disco(sì, è un disco-pub!), dove puoi però tranquillamente iniziare e/o concludere la serata. Il primo contatto con 'Camera' non è stato dei più entusiasmanti, anzi diciamo pure che ho avuto seri dubbi sul fatto che si trattasse di uno dei posti più cool di Oxford... ma poi, nelle settimane a venire, ho cambiato radicalmente idea: quando esci, la sera, non puoi assolutamente non fare una capatina lì! Oltretutto Jonathan (Regent's teacher al mattino, barista alla sera e fotografo di notte e nel weekend!)è sempre pronto ad offrire qualche shots a 3 povere sperdute studentesse(me, Vale and Naia!) che si preparano psicologicamente alla terza meta: 'The Bridge'.
Credo si tratti della disco più trendy della città(ne ho viste altre 3 in voga in questo periodo: 'Kukui', 'Rumour' and 'Anuba'), ma se così non fosse rimane comunque quella a cui sono più affezionata: è stata,sin dall'inizio, location prediletta delle mie notti oxfordiane... per la grandiosa musica(especially on wednesday!), il piacevole ambiente e la speciale atmosfera che si respira in mezzo a persone di ogni nazionalità. Qui di solito ci raggiunge Jonathan con camera alla mano: per fortuna sono scampata a quell'implacabile obiettivo... proprio non ci tengo ad apparire sulla pagina online del 'The Bridge' con questa faccia distrutta dalla deprivazione di sonno!!!
In questa città i locali tirano giù le serrande presto se consideriamo gli orari a cui siamo abituati in Italia, basta dirvi che in settimana 'Camera' chiude a mezzanotte e 'The Bridge' alle 2.00, nel weekend però la musica cambia... e ci avviciniamo quasi alla "normalità" italiana!

Quale che sia l'orario di rientro, esiste un'ultimo stop che farei volentieri diventare routinario : il furgoncino bianco in pieno centro che, tra i vari junk foods, vende le mia adorata Jacket potato(patata fumante e non pelata, tagliata in 2 parti sul momento con l'aggiunta di burro, formaggio e salsa di erbette!). Ho scoperto il piacere di mangiarne una nel pieno della notte nel corso della mia prima settimana ad Oxford e devo dire che con i miei amici messicani era tappa obbligata... ora che il numero delle ragazze è aumentato è più difficile trovare qualcuno che se ne freghi della linea a quell'ora della notte e ti assecondi nei tuoi desideri gastronomici... ma io ho la testa dura e, ahimè, difficilmente perdo le cattive abitudini!! Così ho strettto amicizia pure col venditore ambulante di origini siriane alla guida del mitico furgoncino (c'ho scambiato più di 2 chiacchiere nell' attesa che le succulente potatoes fossero pronte!) e ora anche nelle notti in cui non mi fermo(perchè è tardi e sto correndo dietro l'ultimo bus, perchè abbiamo premura di raggiungere la stazione dei taxi o anche solo perchè magari non è il caso mangiarne una ogni notte!)è ormai prassi un salutino al volo come "have a good night Mahmoud!", un semplice gesto della mano accompagnato da un sorriso o un suo richiamo quando sto talmente rinco da non rendermi conto che sto all'altezza della sua postazione!

Bus o taxi mi lasciano esattamente sotto casa, devo solo attraversare il cortile e raggiungere il mio agognato flat: niente e nessuno a quell'ora può interporsi tra me e il mio letto... di solito. La scorsa settimana, l'eccezione: Appena messo piede nel cortile non posso non notarne il diverso assetto così come l'inusuale popolamento! Gli abitanti della Student's House avevano ben pensato di organizzare una partitina a cricket nel bel mezzo della notte. Yoah (tra gli ideatori!) mi fa"togli le scarpe e vieni a provare!". Inutile dire che sono passate altre 2 ore prima che toccassi letto... però ho imparato a giocare a cricket!

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