martedì 3 agosto 2010

Look right (british customs…)!

Qualcuno dica alle donne inglesi che esiste un universo parallelo in cui è possibile vestirsi usando un pò di buon gusto( e buon senso aggiungerei!). L'orrore che si para dinnanzi ai miei occhi ogni giorno da quasi 3 settimane è indescrivibile... l'accozzaglia di roba che le inglesi sono capaci di mettersi addosso è impressionante!
Innanzitutto non distinguono le stagioni, né tantomeno sembra conoscano la differenza tra tessuti estivi/primaverili e tessuti autunnali/invernali… è possibile indossare un paio di boots di lana (completamente imbottiti e ad agosto!) sotto una canotta e degli shorts in cotone?! Sì, qui è possibile. Ma, soprattutto, è comune.
Trascurando il particolare 'tessuto', possiamo benissimo addentrarci nel magico mondo dell’abbinamento e scoprire in breve che non c’è mai fine al peggio e che è utopistico volerne trovare un capo ed una coda: a parte i colori(che hanno dell’incredibile!), i singoli capi(per i quali già da soli è difficile trovare un perché!) vengono accostati secondo un criterio a me sconosciuto… e vi assicuro che mi sono impegnata per trovare un senso!
E’ possibile poi dividere queste fashion-temerarie in 2 principali categorie: le sciatte e le esagerate. Ovvero:” indosso la prima cosa che trovo al mattino nell’armadio(dove, ahimè, c’è un accumulo di spazzatura!)” o “mi impegno a cercare la cosa più assurda da indossare”. Se il primo tipo è facile da immaginare, il secondo è uno spettacolo da vedere… ogni volta più sorprendente!
Per non parlare della loro passione per la minigonna… “ho 2 prosciutti al posto delle cosce?! Chi se ne importa?! Con la mini sono sexy uguale!”… ah, dannato ottimismo! Obiettivamente se fossi io ad indossare una mini, al confronto sarei una fotomodella da copertina ( e badate bene, non ho usato volutamente il verbo sembrare perché qui SONO un fuscello!)!
E vogliamo parlare delle calze color carne?! Ogni volta che ne vedo un paio indosso a qualcuna mi verrebbe da gettare un urlo… ma dovrei praticamente passare l’intera giornata ad urlare! Considerato l’utilizzo di massa che ne fanno, l’unica soluzione sarebbe una campagna-anti-calze-color-carne per riuscire a sensibilizzare ‘ste donne e far raggiungere loro l’illuminazione: I COLLANT COLOR CARNE SONO OUT!!!
Povere donne inglesi… certo la qualità e lo stile degli abiti che trovano nei negozi lascia a desiderare e non aiutano la loro fashion-evoluzione, e tantomeno la miriade di junk food a loro disposizione ad ogni angolo della strada può salvare la loro linea… a quei profumi diabolici è difficile resistere!
Non resistono neppure i maschietti inglesi, ma tra loro e le ladies c’è una grossa differenza: mentre gli uni mangiano l’impossibile e tra un pasto e l’altro non fanno altro che correre (li incontri praticamente ad ogni ora del giorno per strada muniti di t-shirt, pantaloncini, running shoes e bottiglia d’acqua alla mano!), le altre, povere gioie, dopo ogni pasto portano con sé il fardello di una difficile vita targata english style che le inchioda letteralmente al più vicino bus stop… praticamente impiegano più tempo ad aspettare sedute il bus di quanto ne impiegherebbero provando a raggiungere la meta a piedi!
Mi sento quasi un extraterrestre quando camminando a passo spedito raggiungo e supero il bus stop mentre mi guardano con 2 grossi punti interrogativi al posto delle pupille come a dire: “quale altro motivo c’è per camminare se non raggiungere la più vicina fermata?!”
Altra differenza tra uomini e donne riguarda proprio il modo di vestire… stranamente lo stesso cattivo gusto delle inglesi non è riscontrabile nel genere maschile( ovviamente ci sono sempre delle singolari e palesi eccezioni!)… e vedeste che perfect english style hanno i più!

A proposito di cibo, l’orario dei pasti qua è improponibile, così come l’orario di apertura dei negozi… in realtà credo che siano indissolubilmente legati… nel senso che alle 17.30 i negozi chiudono perché gli inglesi devono correre a cena… 18.00, 18.30 e quando fanno proprio tardi alle 19.00! E’ possibile trovare aperto ancora qualche supermarket per mezz’ora, un’ora in più rispetto ad altri tipi di negozi… supermarkets nei quali pasti freschi, pronti e preconfezionati sono i protagonisti, della serie “sei in ritardo per la cena?! Acchiappa una di queste vaschette al volo, corri a casa, lanciala dentro al microonde e enjoy your meal prima che l’ultimo rintocco dell’orologio segni le 19(stile cenerentola insomma!)!

Devo dire che è stato shockante scoprire l’orario di chiusura dei negozi… erano appena le cinque quando stavo decidendo da dove iniziare il mio giro di razzie e non appena lo schema mentale era pronto per essere messo in atto, ho visto lentamente abbassarsi le saracinesche che segnavano il fallimento del mio primo tentativo di fare shopping! Ovviamente nei giorni a seguire ho battuto il mio nemico ‘tempo’ e mi sono rifatta… ma solo quando ho trovato qualche negozio all’altezza delle mie aspettative: catene in franchising francesi, spagnole… di sicuro non inglesi!

Una cosa che sto realmente apprezzando(e non poco!) sono i 18-20 gradi di temperatura media che mi permettono di indossare golfino e sciarpa in pieno agosto! Se il primo impatto con le basse temperature mi aveva stroncato la voce facendomi sembrare un trans, ora che il peggio per la mia gola è passato è diventato piacevole godersi questa temperatura soprattutto considerando che normalmente di questi tempi sono spalmata sulla spiaggia sotto il concente sole passando dallo stato solido a quello liquido! Qui sembra autunno, tutt’al più primavera,ma nemmeno l’ombra dell’estate… anche se devo ammettere che avrò visto la pioggia al massimo 3 volte da quando sono qua, cosa assai particolare per il posto… ma sapete com’è no?! Il mio solito cxxo!!

Ultima chicca su gli usi e costumi inglesi la dedico alla famosa sinistra da mantenere alla guida. Ogni giorno rischio la vita: non mi sono ancora abituata all’idea di dover guardare prima a destra quando c’è da attraversare una strada, perché le macchine arrivano da destra stando sulla sinistra! E io continuo imperterrita a guardare a sinistra e lanciarmi sulla corsia allo sbaraglio convinta che non arrivi nessuno. E’ strano come neanche qualche piccolo shock quotidiano (come la paura improvvisa che mi prende quando, nel bel mezzo del mio attraversare, mi accorgo di non essere la sola di passaggio in quel momento!) riesca a farmi entrare in questa nuova forma mentis… è più forte di me, il mio cervello si rifiuta letteralmente di concepirlo… e ancora mi giro 2 volte per controllare se è uno scherzo della mente, quando sono sovrappensiero e il mio sguardo cade sulle automobili che ovviamente hanno la guida dal lato opposto a quello delle nostre auto(e non mi chiedete in questo momento quale lato è perché sono confusa!!).
Il primo lunedì mattina ad Oxford, ero al bus stop in attesa del bus che mi portasse in centro… ne ho visto arrivare uno che sembrava sì camminare un po’ a centro strada, ma non c’ho badato più di tanto. Ho fatto un cenno all’autista e lui m’ha guardato con espressione interrogativa tirando dritto… ho pensato “ ma guarda che stronzo!Poi gli incivili siamo noi…”. Neanche 2 minuti e arriva il mio vero bus… teneva la sinistra ed era in perfetto orario. Quello precedente non era a centro strada, ma teneva la sinistra.E anche lui era in perfetto orario.
Sì, perché l’organizzazione, i tempi, i servizi sono eccellenti. Questa è civiltà.
Inghilterra 1-Italia 0.

2 commenti:

  1. truoooooppo forte Dani, non so se si è capito ma avevo "dimenticato" il tuo blog, google non mi avvisava dei nuovi post. Ora li sto rivedendo tutti..visto che tra i libri e leggere i tuoi post..Dani 1 - Studio 0! :) Ma sai che scrivi bene? :) Ma finita l'università si diventa come te? :) Sprizzi vita dalle parole :)

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  2. Grazie Uzzo!
    Non so se uscire dal tunnel faccia a tutti lo stesso effetto, ma io sono rinata...
    bisogna dire però che il potenziale(crazy inside!)era latente! :)

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