venerdì 23 luglio 2010

Sick mind

Il prossimo che mi dice che sono in vacanza… stia pronto a scappare!
Dopo anni & anni di testa china sui libri, cosa faccio nella prima estate di libertà?! Vado all’estero(e fin qui ci siamo!)a studiare ancora(ecco la mente malata!)!

Devo ammettere che avevo sottovalutato la situazione…
Ancora non riesco a dormire a dovere, mi sveglio più volte la notte e la mattina alle 6(le vostre 7) ho già gli occhi spalancati[sarà anche per via del regalino che gentilmente il cambio di temperatura m'ha fatto(leggi: tipico raffreddore di Daniela)?!]!
In queste pietose condizioni mi alzo, faccio una doccia cercando di riprendermi e lentamente mi preparo per uscire( ho tutto il tempo dato che le lezioni iniziano solo alle 9… dove sono finiti i tempi in cui mi ci volevano le cannonate per alzarmi e fingevo d’essere arrivata in orario additando il lento orologio?!).

Dando a cesare quel che è di cesare però, diciamo pure che fare colazione a quell’ora del mattino guardando fuori dalla finestra il timido sole che inizia ad avvolgere Oxford è impagabile e già mi pregusto la traversata della città per raggiungere la scuola… ogni angolo della città appare incantevole ai miei occhi e dato che ancora non ne ho un’idea precisa, non appena scorgo dal finestrino del bus uno squarcio che attira la mia attenzione, faccio mente locale su dove mi trovo e mi riprometto di tornare a piedi al ritorno per scoprire cosa si nasconde in fondo a quel viale alberato, dietro quell’angolo che mi attrae come una calamita, al dì là di quella verde siepe che passa in fretta davanti ai miei occhi (dite che è solo l’entusiasmo dell’inizio?!)…

Prima tappa all’arrivo è la Conservatory room… sembro un cavallo coi paraocchi che segue la sua carota dritto dritto davanti a sé! E a nulla servono tentativi di approccio mattutino di quelli già in sede: “hi”, “hallo”, “Daniella!”(sì,con 2L!), “ ’morning ”… morning una cippa, ho un solo obiettivo in quel momento: un altro caffè bollente prima di iniziare una giornata che mi tramortisce (e non è un modo esagerato per definirla!)!
Inizio a capire solo ora il motivo di quei 15 minuti di break dopo ogni ora di lezione e il rilassante clima che si respira nella scuola… è una tattica, un piano, il cui obiettivo è quello di distrarti dalla consapevolezza che ti stanno resettando il cervello… è un lavoro lento, continuo e astuto!! E mentre tu ti illudi di rilassarti, la tua mente va in un brodo di giuggiole… peccato che te ne accorgi solo la sera,fuori dalla scuola, quando l’unica cosa di cui hai bisogno è un po’ di sano e familiare ITALIANO!

Saranno pure solo 5 ore al giorno,sapientemente distribuite tra morning and afternoon, ma alle 17,quando esco, sono un rottame… mi trascino per strada distrutta… e non dite che sto invecchiando… vi metterei qui al mio posto uno per uno!
Pensare in inglese, parlare in inglese, capire chi parla in inglese… e non distrarsi! Perché altrimenti è finita! E tutto questo senza possibilità di scelta… altrimenti no comunication… come togliermi l’aria insomma!

Sono talmente andata che anche solo quella singola ora di fuso tra Italia e UK ha avuto effetti deleteri. Vi dico solo che gran parte di questo post l’ho scritta prima di andare al pub con Ramòn and James perché dovevo ammazzare il tempo in qualche modo, considerando che l’appuntamento era alle 21 ed io ero già pronta alle 19.50 convinta d’essere in ritardo!

Altra chicca?! Ieri ero in fila alla cassa del supermarket (ho ritrovato le MIE mitiche caramelle gommose alla fragola a forma di pig, triste ricordo di Londra che diventerà dolce ricordo di Oxford!)… qui le file sono serie, ordinate, con quegli affari che delimitano il tragitto a mo’ di serpente(mica quelle italiane con milioni di ramificazioni di cui si conosce la fine ma non l’inizio!)… ebbene, ero in attesa e sovrappensiero in questo sistema a serpentina, quando il mio sguardo cade sul mio vicino di fila, palesemente in attesa che mi girassi a guardarlo (l’ho capito col senno di poi ovviamente!)… “heeey” mi fa con l’aria da figo(e devo ammettere che non era solo l'aria!)… io: “what?”… stavo anche per aggiungere “could you repeat please?” quando l’ultimo barlume di lucidità della giornata mi ha tratta in salvo facendomi realizzare che non solo avevo appena fatto una mini figura di mxxxa, ma ne stavo per fare una nettamente più grossa!
Ho allungato il passo. Sì,lo so,sono alla frutta!!

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